Alfredo Ascani // La breve intensa vita di Doroteo Arango

Premessa 

Introduzione e formazione di Doroteo
Il fascino della fotografia può essere tanto forte, da colpirti e riuscire a renderti d'un tratto presenti fatti della storia, così reali che tu stesso osservandoli puoi immedesimarti, ed in un certo senso riviverli.
Una mostra fotografica allestita al Palazzo delle Esposizioni a Roma, mi ha offerto quest'orizzonte per me inusitato. Certo apprezzavo la fotografia; specialmente se di epoca, ma questa esposta sul "Mexico.Immagini di una rivoluzione", mi ha aperto visioni toccanti: davanti agli occhi avevo circa 150 foto che documentavano in maniera inoppugnabile una tragica stupenda epopea contadina.
Quelle fotografie così numerose esprimevano un fascino che può avvertire soltanto chi ama la storia. La storia della lotta condotta da un popolo di peones; contadini senza terra che hanno combattuto per lunghi anni per avere il sacrosanto diritto a coltivare il proprio campicello, volevano solo e soltanto che questo loro giusto desiderio fosse riconosciuto, ci provarono combattendo.

Invece, questa sacrosanta richiesta fece scorrere fiumi di sangue, fu una lotta epica dei senza terra contro i grandi proprietari fondiari messicani che ricorsero a tutte le strategie per impedirlo, aiutati in questo dai grossi interessi del capitalismo statunitense e inglese che ambivano alle risorse minerarie del Messico. Fu una rivoluzione quasi del tutto priva d'intellettuali a dirigerla, pochi ce ne furono, come ad es. la famiglia dei Madero e Ricardo Flores Magón, quest’ultimo credo il primo anarchico messicano, che fece viceversa molti proseliti, fra cui il più combattivo si chiamava Emiliano Zapata.
 

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