Alfredo Ascani // Baciati dall'Olimpo

Premessa 

Un sentimento di reazione mi sorse spontaneo quando scosso dagli eventi, dalle crude immagini che la televisione in tempo reale trasmetteva: i volti disperati degli ostaggi, le auto imbottite di esplosivi che giornalmente seminavano la morte, una ripugnanza altrettanto violenta dentro mi esplose, non sopportavo un tale orrore quotidiano.
Un anno il 2004 così miserabile che sentivo il mio cuore pietrificarsi, perché l'orrore quando è giornalmente somministrato genera l'assuefazione, pian piano più nulla ci sorprende, più nulla d stupisce.
Riflettevo sul come difenderci, come tornare a sperate? Come esorcizzare questa tragedia? Non bastava più partecipare ad un corteo, gridando slogan per la pace. I morti di qualunque parte fossero non potevo assolutamente giustificarli, non volevo più vederli, non potevo più vederli.
Sentivo invece il desiderio di assentarmi, far primeggiare il silenzio, avere il tempo di pensare, volevo scrivere: unico antidoto che ritengo possa far diminuire il mio malessere. Scrivere una favola dove vi fosse contenuta la vita, l'amore la speranza, una favola per adulti che permettesse loro per qualche ora di dimenticare, di disintossicarsi.
Altrimenti come difenderci da questo progressivo inaridimento?
Nella storia che ho narrato, come in tutte le favole, i nomi non nascondono nessuna realtà. Se per caso qualcuno vorrà imporla, se ne assuma la responsabilità - ricordo che quasi sempre gli autori sono più semplici dei loro critici. I miei personaggi vivono nel mondo dell’immaginario, inserito in un sogno. Non escludo, tuttavia, che questa mia favola possa casualmente combaciare con una realtà, magari un nome, un fatto un personaggio: sarà assolutamente non voluto e del tutto casuale. Ma di ciò non dovremmo dispiacerci: significherà che la speranza ha radici più profonde di quanto l’autore, ora pervaso dal pessimismo, possa immaginare. Sara il sintomo che qualcosa del sogno Forse si sta già avverando. D'altronde chi può asserire con assoluta certezza che l'Olimpo non esiste?
Un personaggio della favola afferma che il sogno si costruisce in terra: dobbiamo credergli! Una favola pensata a Tuscanica, una città che amo, con uno scenario che ritengo adatto al sogno, scritta in parte a Roma e terminata nella dolce città di Copenaghen il paese di Andersen che deve avermi inspirato, poiché ultimi gli capitoli sono scesi sulla carta così spontaneamente che non posso non avvertirvi la sua gentile simpatia.  

Recensione 

Dal Corriere di Viterbo del 5 Aprile 2007

Parla tuscanese il libro di Alfredo Ascani.

Settanta anni, di origini locali, ha dato alle stampe un romanzo da leggere tutto di un fiato.

L’editore Palombi ha trovato interessante il romanzo “Baciati dall’Olimpo” ambientato a Tuscania e scritto da Alfredo Ascani. L’opera è in vendita già da qualche giorno a Roma nella libreria di Porta del Popolo. Lo sfondo misterioso e affascinante degli angoli più belli e caratteristici del centro storico di Tuscania costituiscono l’ambientazione di una storia dove tutti i personaggi del libro se pure usciti dalla fantasia dell’autore sembrano vivi, tanto che pagina dopo pagina chi legge non riesce più a comprendere se queste storie fantastiche non siano realmente esistite.
"Non esiste Leda, e tanto meno il venditore di granaglie, e certamente neppure il Professore – afferma l’autore del romanzo – certo posso ammettere che assonanze o compatibilità qualcuno potrà trovarle, penso che sia inevitabile quando si parla di veri temi umani, in ogni caso qualche corrispondenza sarà del tutto casuale".
Alfredo Ascani è nato nel 1936 a Roma, la madre era tuscanese e considerava il suo vivere a Roma terra d’esilio; ancora oggi a 70 anni Alfredo Ascani passa almeno tre ore della sua giornata alla scrivania a studiare.
"Il mio amore per Tuscania è antico. Quando da bambino mi ammalavo, e questo accadeva spesso, essendo di salute cagionevole, mia madre mi spediva dalle zie a Tuscania per rimettermi in salute – racconta Alfredo. Uova fresche e salsicce, parlo degli anni del dopo guerra, anni miseri e difficili. Ho passato più di estati nelle case delle mie zie che consideravo come seconde mamme. Da più di 30 anni possiedo una casa in via della Rocca. Frequento da più di 14 anni la laica Università di Castel Sant’Angelo, sono un eterno studente, amo il sapere ma non ho interesse in titoli di sorta. Tuscania è una città dove possono nascere le favole, e modestamente provare a raccontarle."
La storia letteraria di Ascani non si limita a questo primo romanzo: ha pubblicato tre raccolte di liriche e un breve saggio sulla poesia edito dall’ Università di Castel Sant’Angelo. L’editore Palombi distribuirà il romanzo in altre librerie della capitale. A Tuscania è passibile acquistare il libro presso il Bistrot e la libreria di via Roma.

Pagina del giornale

Premi 

Alfredo Ascani si è classificato al secondo posto con il romanzo Baciati dall'Olimpo al:

Premio letterario internzaionale U.N.L.A. - U.C.S.A

Con la seguente Motivazione:

Con deliziosa ironia e leggerezza, l'autore muove personaggi reali ed immaginari tra il mito e la favola.
Sullo sfondo un paesaggio surreale e completo al tempo stesso, con vizi, le debolezze e valori degli uomini del nostro tempo


La giuria:

  • Dante Maffia (Presidente)
  • Corrado Calabrò
  • Lina Lo Giudice Sergi
  • Luigi Reina
  • Mario Specchio

Attestato del premio